Mario Famularo (Napoli, 1983) esercita la professione di avvocato a Trieste. Suoi testi sono apparsi su antologie e riviste letterarie, tra cui il blog Rai “Poesia, di Luigia Sorrentino”, “Poetarum Silva”, “YAWP”, “Argo”, “Inverso”, “ClanDestino”, “Il Segnale”, “Digressioni”, “Atelier” e tradotti in lingua spagnola dal “Centro Cultural Tina Modotti”. È redattore della rivista trimestrale “Atelier” e dei lit-blog “Laboratori Poesia” e “Niedern Gasse”. Collabora con il ciclo di incontri di poesia e letteratura “Una scontrosa grazia” e il blog Rai “Poesia, di Luigia Sorrentino”. Suoi contributi critici appaiono su “Nazione Indiana” e in prefazione a diverse pubblicazioni di poesia. Ha pubblicato le raccolte di poesia L’incoscienza del letargo (Oèdipus, 2018, terzo posto al premio Conza 2019) e Favēte linguis (Ladolfi, 2019).

E quanta vita se la porta el vent – Franco Loi

Redazione Laboratori Poesia: Mario Famularo

Nell’aria il merore delle aurore di separazione – Arnold de Vos

Non saremmo comunque arrivati in tempo – Alessandro Canzian

Si aspettano le stelle nelle vibrazioni del cielo – Michela Zanarella

Sul letto del fiume ho labbra serrate che tremano – Rossella Renzi

Ora all’uva basta un soffio per marcire – Mattia Tarantino

Che questo mondo venga distrutto, che questa razza umana perisca – Carlo Bordini

La bellezza dolorosa della sua sposa bambina – Davide Cortese

Tutto recava il segno del necessario e del provvisorio – Giorgia Esposito

Gli esseri come te parlano al gelo. Non spiegano gli addii incerti – Gianluca Pavone

Per me, non è più tempo di credere ai miracoli – Gabriele Borgna