Franca Grisoni


 
 
Con la legna di una casa abbattuta
Ti ravvivo per restarti accanto
Senza paura, perché adesso la mia
Fa cenere della tua forza
E insieme sfaldano stipiti, porte,
Vecchi infissi, un teatro di brace.
 
Al mattino sei il più piccolo fornello
Dove partono giornate disuguali:
Anche questa è la tua consuetudine
Di animale domato che si vendica.
Sacro e solitario, o domestico profano
Di un corpo di una stanza ti rivesti
 
E ogni perdita è certa. Non brucia come te
La calce dei nostri muri bassi.
 
 
 
 

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