Elena Cattaneo

Elena Cattaneo

 
 
CorpiInEvidenza
 
 
corponumerouno
 
il corpo della mancanza
in assenza di fuga
placentale
con polmoni da liberare
un grido che hai offerto
in quel settembre rovente
 
 
 
 
corponumeroquaranta
 
nullipara primipara bigemina
attempata
e mai che si dica eroica
sopravvissuta
 
mai che si dica
abile nel non essere
la metà, di un altro
 
 
 
 
corponumeroventiquattro
 
offerta del pane e dell’anice
 
di quale sapore si scioglie la lingua
quando mi addenti e non guardi
quando stringi e non soffri
quando trafiggi in un ricamo
 
offerta del caglio amaro
 
in che pietraia si dirada l’erba rotta
adesso che siamo girovaghi senza mani
adesso che è bianco solo l’occhio
adesso che migro la radice
 
porto quello che rattrista
e sorridendo mi sposto
sulla lingua di luce
mentre ti volti
 
 
 
 

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