Il decasillabo

Bozza automatica 44

Il decasillabo è un verso che ha l’ultimo accento fisso sulla nona sillaba metrica. Gli altri accenti fissi sono sulla 3° e sulla 6°.

In un certo qual modo, è come se fosse un novenario con una sillaba atona in più all’inizio, diventando un verso con schema accentuativo 3°, 6°, 9°, piuttosto che 2°, 5°, 8°.

Ha un ritmo anapestico e, oltre che in composizioni di soli decasillabi, o alternato a novenari in strofe come quelle pascoliane, è utilizzato raramente, ad esempio nelle riproduzioni in metrica barbara delle strofe alcaiche.

 

“Se nel cuore sei stato tentato.”

[Se/nel/cuò/re/sei/stà/to/ten//to]

(piano)

 

“Scese piano e poi giù se n’andò.”

[Sce/se/pià/no_e/poi/giù/se/n’an/]

(tronco)

 

“Scatenandosi fino al suo culmine.”

[Sca/te/nàn/do/si//no_al/suo/cùl/mi/ne]

(sdrucciolo)

 

Un esempio di strofa:

 

Ogni tanto ritrovi il superbo

e vuoi dirgli “Anch’io fui ingannato”,

rivedendo nel suo rifiutare

quell’invidia che ti ha rallentato.

 

Mario Famularo

 

 

 

 

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