Thomas Stearns Eliot

 
 
Paint me a cavernous waste shore
Cast in the unstilled Cyclades,
Paint me the bold anfractuous rocks
Faced by the snarled and yelping seas.
 
Display me Aeolus above
Reviewing the insurgent gales
Which tangle Ariadne’s hair
And swell with haste the perjured sails.
 
Morning stirs the feet and hands
(Nausicaa and Polypheme),
Gesture of orang-outang
Rises from the sheets in steam.
 
This withered root of knots of hair
Slitted below and gashed with eyes,
This oval O cropped out with teeth:
The sickle motion from the thighs
 
Jackknifes upward at the knees
Then straightens out from heel to hip
Pushing the framework of the bed
And clawing at the pillow slip.
 
Sweeney addressed full length to shave
Broadbottomed, pink from nape to base,
Knows the female temperament
And wipes the suds around his face.
 
(The lengthened shadow of a man
Is history, said Emerson
Who had not seen the silhouette
Of Sweeney straddled in the sun).
 
Tests the razor on his leg
Waiting until the shriek subsides.
The epileptic on the bed
Curves backward, clutching at her sides.
 
The ladies of the corridor
Find themselves involved, disgraced,
Call witness to their principles
And deprecate the lack of taste
 
Observing that hysteria
Might easily be misunderstood;
Mrs. Turner intimates
It does the house no sort of good.
 
But Doris, towelled from the bath,
Enters padding on broad feet,
Bringing sal volatile
And a glass of brandy neat.
 
 
 
 
Dipingetemi una riva cavernosa e deserta
gettata fra le Cicladi implacate,
dipingetemi i mari irretiti e ringhianti
contro le rocce ardite e frastagliate.
 
Fatemi vedere Eolo alto in cielo
mentre controlla le raffiche ribelli
che gonfiano di fretta le vele spergiure
e ad Arianna scompigliano i capelli.
 
La mattina sommuove mani e piedi
(Nausica e Polifemo)
un gesto di orangutang
si leva vaporando dai lenzuoli.
 
Questa radice vizza di nodi di capelli
incisa di sotto e forata d’occhi,
questa O ovale armata di denti:
il moto a falce delle cosce
 
scatta in su alle ginocchia
poi si distende dall’anca al tallone,
forzando il telaio del letto
e artigliando la fodera del cuscino.
 
Sweeney sbarbandosi in tutta la sua altezza,
largo di sedere, roseo da nuca a natica,
conosce il temperamento femminile
e si strofina la schiuma in faccia.
 
(L’ombra allungata di un uomo
è la storia, disse Emerson,
che non aveva visto la silhouette
di Sweeney a gambe larghe al sole).
 
Saggia sulla gamba il filo del rasoio
aspettando che l’urlo cali.
L’epilettica sul letto s’inarca
indietro, agguantandosi i fianchi.
 
Le dame del corridoio si trovano
coinvolte, compromesse,
chiamano a testimoni i loro principi
e deprecano la mancanza di finezza
 
osservando che una crisi isterica
potrebbe essere facilmente fraintesa;
la signora Turner lascia intendere
che nuoce al buon nome della casa.
 
Ma Doris in asciugamano dal bagno
entra pattinando su grossi piedi;
porta sali da inalare
e un brandy liscio in un bicchiere.
 
 
Traduzione di Massimo Bacigalupo
 
 
 
 

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