Noemi De Lisi (Italia) – ita/espa


 
 
I
 
Ci eravamo svegliati cambiati.
I nostri figli non lo credevano
eppure glielo avevamo raccontato
da quando ancora erano niente.
Ci accarezzavamo lo stomaco
e gli parlavamo come se fossero vivi:
«Quella volta siamo cambiati senza accorgercene.
Ci siamo infilati in un vicolo,
potevamo andare solo avanti.
Per attraversarlo abbiamo sanguinato,
dopo di noi c’era il segno sulle pareti.
Fuori dal vicolo ci sentivamo strani,
abbiamo aperto gli occhi e non ci siamo riconosciuti:
ma perché ci siamo entrati?»
I nostri figli ci sputavano addosso disperati:
«Con che coraggio raccontate questa storia?»
Noi strizzavamo gli occhi nello sforzo
di ricordare qualcosa che li rendesse felici:
il giorno in cui ci siamo incontrati, noi eravamo uguali.
Ci siamo visti da lontano e ci siamo salutati come in uno specchio.
Abbiamo cominciato ad avvicinarci,
camminavamo lenti per la paura:
«E se adesso aprissi la porta e mi ritrovassi sul letto?»
Ci siamo fermati quando le punte dei piedi si sono toccate,
qualcuno da lontano ha chiamato un nome e ci siamo voltati.
 
 
 
 
I
 
Nos despertamos cambiados.
Nuestros hijos no se lo creían
sin embargo se lo habíamos contado
desde cuando aún no eran nada.
Nos acariciábamos el estómago
y les hablábamos como si estuvieran vivos:
«Aquella vez cambiamos sin darnos cuenta.
Nos metimos en un callejón,
podíamos solo seguir adelante.
Para atravesarlo hemos sangrado,
después de nosotros quedaba la marca en las paredes.
Fuera del callejón nos sentíamos raros,
hemos abierto los ojos y no nos reconocimos:
pero ¿por qué entramos ? »
Nuestros hijos nos escupían desesperados:
«¿Con qué coraje cuentan esta historia? »
Nosotros guiñábamos los ojos en el esfuerzo
de recordar algo que los hiciera felices:
el día que nos encontramos, nosotros éramos iguales.
Nos vimos desde lejos y nos saludamos como en un espejo.
Empezamos a acercarnos,
caminábamos lento por el miedo:
«¿Y si ahora abriera la puerta y me encontrara en la cama? »
Nos detuvimos cuando la punta de los pies se tocaron,
alguien de lejos llamó un nombre y nos volteamos.
 
 
Traduzione di Antonio Nazzaro
 
 
 
 

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