Nikolaj Stepanovič Gumilëv

Nikolaj Stepanovič Gumilëv 1

 
 

Nikolaj Stepanovič Gumilëv nacque a Kronnstadt, nel 1886. Studiò in un liceo diretto dal poeta Annenskij. Cominciò a pubblicare poesie dal 1902. Nel 1905, ancora al liceo, uscì la sua prima raccolta poetica, Il cammino dei conquistatori. In seguito si trasferì a Parigi per studiare alla Sorbona. Nel 1909 fonda il giornale “Apollon”.

Nel 1910, alle celebrazioni del poeta simbolista Ivanov incontrò la poetessa Anna Achmatova che sposò pochi mesi dopo. Nel 1911 fondò con Gorodeckij l’associazione “Gilda dei poeti” per tornare alla concretezza e alla solidità di un buon lavoro. Si unirono a loro Anna Achmatova e Osip Mandel’stam. Il movimento fu chiamato “Adamismo” ma passerà alla storia come “acmeismo” (da acmé, vertice).

Gumilëv tradusse in russo Gilgamesh, Leopardi, Gautier, Shakespeare, Baudelaire, Browing e altri.

Dopo la Achmatova nel 1919 sposò Anna Engel’gardt, L’ultimo libro è Colonna di fuoco del 1921. Arrestato il 3 agosto 1921 con la falsa accusa di partecipazione a un complotto monarchico, della congiur di Tangacev – fu fucilato il 25 agosto con altri compagni.

Dal libro che ho in mano Nel giorno in cui il mondo fu creato, di Gumilëv, avaglianopoesia, con traduzione e cura di Amedeo Anelli. Dacia Marcheschi scrive che questo è il primo, ampio volume antologico italiano di Gumilëv che sognava “una limpidezza di visione e di stile”. Ottimo libro. Finora si conoscevano di Gumilëv rade poesie.

Pierangela Rossi

 
 
 
 
È successo più di una volta
 
È successo più di una volta, accadrà molte volte ancora
 
nella nostra guerra stupida e testarda:
come sempre, ora mi scaccerai
ma domani tornerai sottomessa.
 
Quindi non stupitevi mia cara nemica,
catturata da un amore insano,
se i gemiti dell’amore saranno gemiti di dolore,
e i baci lasceranno tracce sanguinose.
 
 
 
 
 
 
Due rose
 
Alle porte dell’Eden
sbocciarono due rose,
ma la rosa è simbolo di passione,
E la passione è una creatura terrestre.
 
Una rosa così teneramente mostra il suo colore
come una gentile fanciulla confusa.
L’altra purpurea diventa viola
Bruciata dal fuoco della passione.
 
Ed entrambe sono alle Soglie della Conoscenza…
davvero davanti al Sommo Giudice
e ai segreti della passione accesa
avvezzo ai misteri del cielo?!
 
 
 
 
 
 
Il telefono
 
Inaspettata e audace,
di una donna al telefono la voce;
quante armonie deliziose
in questa voce disincarnata!
 
Felicità, il tuo gentile passo;
non trascurarmi sempre:
più sonoro del liuto d’un serafino
tu risuoni, nella telefonica cornetta.
 
 
 
 
 
 
La Natura
 
La tranquillità di un piccolo lago.
È colmo d’acqua come una coppa.
Il bambù è molto simile a una capanna,
gli alberi più sopra – un mare di tetti.
 
Tuttavia le rocce sono acute, inclinate come pagode
Si alzano tra i fiori.
L’eterna natura impara sempre da noi,
ciò mi dà gioia.
 
 
 
 
 
 
Il campanello che squilla…
 
Campanello che squilla,
e aceri verdi,
e pipistrelli,
e Shakespeare e Ovidio,
per chi li ascolta,
per chi li vede,
per questa ragione
tutto nel mondo
è sempre più triste per il poeta.
 
 
 
 
 
 
Non conosco questa vita – ah, essa è difficile…
 
Non conosco questa vita – ah, essa è difficile
al mattino azzurro, al tramonto ombre blu.
 
 
 
 

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