Niccolò Tommaseo

Bozza automatica 2465
 
 
I colori
 
Minuta gocciola d’acqua finissima
Nutre invisibili abitatori:
Così nel candido raggio s’annidano,
Famiglia unanime, tutti i colori.
Alto dal tenue seme si spiegano
In fiore, in tremula foglia le piante;
Vaghi dall’unico lume rampollano
Color’ molteplici, selva raggiante.
Gli uccelli svegliano coll’alba il canto
Fide col Maggio tornan le rose:
Così favellano col sole, e d’intima
Luce fioriscono, tutte le cose.
La mesta tortora conosci al gemito;
Conosci al calice il gaio fiore:
E, se men deboli, gli occhi ogni gocciola
Potrian discernere al suo colore.
Chè, come a vergine a cui la tacita
Fiamma dell’anima parla nel viso,
A ciascun atomo brilla dall’indole
Nativa un proprio di rai sorriso.
Ha la sua tempera, Signore, ogni atomo,
Ha vita e spiriti, atto e linguaggio,
Da un raggio innumerevoli mondi a te crescono;
Di mondi innumeri fai tutt’un raggio.
Queste ch’esultano nell’occhio attonito,
Son cifre mistiche, ardenti, ignote.
Ah quanti secoli anzi che il pargolo
Discerna e còmpiti le fitte note!
Ma i tardi posteri sapranno intessere
Di raggi e simboli nuove parole,
Il non dicibile pensier dipingere,
Scriver la splendida lingua del sole.
Deh! Vieni, o Spirito, vieni ed illumina,
Vieni in immagine di fiamma viva.
Al suo linguaggio àpraci l’anima
Quei ch’agli Apostoli il labbro apriva.
 
 
 
 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.