Mariella Mehr


 

foto di Fredi Lerch

 
Frag nicht,
bestell kein Mahl,
denn Tote lassem sich
nicht bitten,
kosten vom Nimmerleinsnapf
im Himmelszwinger.
 
Selten findet sich Brauchbares drin,
doch ab und zu eine Strasse Licht,
ein Labyrinth, dem auszuweichen
kaum Sinn ergibt.
 
Zu Schreien gehäuft,
meldet sich Wesen um Wesen,
wir kommen mit ihren Namen
zurecht, nicht mit ihrer Zukunft,
es helfen keine Lieder.
 
Die Kleider längst zerrissen,
die Trauer der Stille anheim gegeben,
sind wir, was wir sind:
 
das vergangene Lächeln.
 
 
 
 
Non chiedere
non ordinare il pasto
perché i morti non si
fanno pregare
prendono un assaggio dalla ciotola del mai
e lo portano nel serraglio del cielo.
 
Raramente si trova lì dentro qualcosa di utile
ma di tanto in tanto una strada di luce,
un labirinto che, cercare di evitarlo
è quasi insensato.
 
A gruppi di urla,
si presentano un essere dopo l’altro
noi veniamo a capo dei loro nomi
non del loro futuro
non aiutano i canti.
 
Gli abiti da tempo strappati
ci rimettiamo al lutto del silenzio
e siamo quello che siamo:
 
un sorriso passato
 
 
traduzioni di Anna Ruchat
 
 
 
 

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