Lella De Marchi

Bozza automatica 1044

 

Michele Paoletti suggerisce Lella De Marchi

 

 

Malina distesa nella roulotte è svegliata da noi dal nostro

essere vivi, vivi dell’essere vivi, nuda respira comunque

nel vuoto di sé nel vuoto creato da sé.

nel vuoto creato da sé il suo corpo che non esiste è la stampa

di cose che esistono in controluce. anche l’aria

ha una forma che non è astratta se non è vista da noi, un gesto

lento un po’ fuori tempo che svela l’ipotesi che

non abitiamo, la nostra mancanza di vista, la forza

imperante della terrena pittorica immaginazione.

Malina distesa nella roulotte è pelle tatuata da macchie

violacee, imposte non derivate non provocate, è bella

di una bellezza che viene da prima di sé. prima di sé

dipende dipende soltanto da sé.

mi entra negli occhi e nel cuore senza sapermi guardare

mi guarda e forse mi parla, mi chiede di non fare rumore di non

ascoltare il rumore.

Malina nuda e distesa nella roulotte è un immenso paesaggio

con ossa, vita che vive senza ornamenti, vita che vive solo di sé.

 

 

 

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