José Emilio Pacheco (México, 1939-2004)

José Emilio Pacheco (México, 1939-2004)

 
 

Poeta, escritor y traductor mexicano; perteneció a la “Generación de los años 50” y hoy en día es reconocido por su cultura literaria y la sensibilidad de su obra poética. Merecedor de reconocimientos importantes: Premio Cervantes 2009, ha recibido también el Premio Pablo Neruda (2004), el Premio Ciudad de Granada Federico García Lorca (2005) y el Premio Reina Sofía de Poesía Iberoamericana (2009).

Pacheco se destaca además por su compromiso social para con su país, un tema dominante que refleja entre sus versos sobre el paso del tiempo, episodios de vida y muerte.

Versos contundentes, profundos, con metáforas sencillas y comprensivas: “La medusa no oculta nada,/ más bien despliega/ su dicha de estar viva por un instante.” El escritor es capaz de transmitir belleza desde el desasosiego, de interpretar la realidad con las imágenes que lo rodean y las hace suyas. José Emilio y su poesía son un canal hacia el interior, una conversación consigo mismo y de esta manera logra conectar con sus lectores.

Rocio Bolanos

 
 
 
 

Poeta, scrittore e traduttore messicano; Apparteneva alla “Generazione degli anni ’50” ed oggi è riconosciuto per la sua cultura letteraria e la sensibilità della sua opera poetica. Vincitore di premi importanti: il Premio Cervantes 2009, il Premio Pablo Neruda (2004), il Premio Città di Granada Federico García Lorca (2005) e il Premio Reina Sofía di poesia Ibero-Americana (2009).

Pacheco si distingue anche per il suo impegno sociale nei confronti del suo Paese, un tema dominante che riflette tra i suoi versi sul passo del tempo, gli episodi della vita e della morte.

Versi schietti e profondi, con metafore semplici e comprensibili: “La medusa non nasconde nulla, / piuttosto mostra / la sua gioia di essere viva per un’istante. Lo scrittore è in grado di trasmettere la bellezza dall’irrequietezza, di interpretare la realtà con le immagini che lo circondano e di farle proprie. José Emilio e la sua poesia sono un canale verso l’interiore, una conversazione con se stesso e in questo modo riesce a legare con i suoi lettori.

Rocio Bolanos

 
 
 
 
Gota de lluvia
 
Una gota de lluvia temblaba en la enredadera.
Toda la noche estaba en esa humedad sombría
que de repente iluminó la luna.
 
 
 
 
Goccia di pioggia
 
Una goccia di pioggia tremava sulla liana.
Stava tutta la notte in quell’umidità cupa
che all’improvviso illuminò la luna.
 
 
 
 
 
 
Los elementos de la noche
 
Bajo el mínimo imperio que el ver no ha roído
se derrumban los días, la fe, las previsiones.
En el último valle la destrucción se sacia
en ciudades vencidas que la ceniza afrenta.
 
La lluvia extingue
el bosque iluminado por el relámpago.
La noche deja su veneno.
Las palabras se rompen contra el aire.
 
Nada se restituye, nada otorga
el verdor a los campos calcinados.
 
Ni el agua en su destierro
sucederá a la fuente
ni los huesos del águila
volverán por sus alas.
 
 
 
 
Gli elementi della notte
 
Sotto il minimo impero che il guardare non ha rosicchiato
cadono a pezzi i giorni, la fede, le previsioni.
Nell’ultima valle la distruzione si soddisfa
nelle città sconfitte che la cenere sgarba.
 
La pioggia si estingue
la foresta illuminata da un fulmine.
La notte lascia il suo veleno.
Le parole si infrangono contro l’aria.
 
Nulla si ripristina, nulla concede
il verde ai campi calcinati.
 
Neanche l’acqua nel suo esilio
accadrà alla fonte
nemmeno le ossa dell’aquila
torneranno per le loro ali.
 
 
 
 

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