I versi dissimulati (esercizio)

Bozza automatica 319

Tratterò in questo intervento una particolare tipologia di impostazione del ritmo, a metà strada tra metrica ed eufonia: la dissimulazione dei versi.

Abbiamo dissimulazione quando due o più versi, pur apparendo canonici e/o legittimi di per sé, riscritti come un singolo verso ne compongono uno altrettanto legittimo e/o canonico, o viceversa.

Un esempio eccellente: “Soldati” di Ungaretti:

 
Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie

 

Letti così appaiono come un quaternario, un ternario piano, un ternario sdrucciolo, un ternario piano.

Eppure:

 

Si sta come d’autunno
sugli alberi le foglie

 

Sono due settenari di seconda.

O anche, a questo punto, un doppio settenario di seconda: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Quindi, nel nostro esempio, i quaternari e i ternari sono versi “simulati”, mentre i settenari o il doppio settenario sono versi “dissimulati”.

A cosa serve questo escamotage?

 

  • a dare maggiore rilievo a una o più parole, isolandole nel verso;

  • a dare maggiore rilievo a degli accenti secondari, facendoli diventare principali (esempio lampante il “come” nei versi ungarettiani);

  • a consentire più di una lettura ritmica, non vincolando il lettore a un singolo andamento.

 

Tale dissimulazione può avvenire con ogni genere di verso, ma quello che conta è che i versi dissimulati e quelli simulati siano ambedue legittimi dal punto di vista prosodico, altrimenti non vi è alcuna dissimulazione, ma esclusivamente una particolare impressione ritmica di andamenti.

Va specificato che è possibile la dissimulazione anche “al contrario”: ovvero un verso lungo che al suo interno “dissimuli” due o più versi prosodicamente legittimi.

 

Traccia:

 

TEMA = a piacere.

 

SCHEMA = a piacere.

 

METRO = a piacere.

 

REQUISITI = dissimulare in versi canonici almeno un endecasillabo, un settenario, un ottonario e un decasillabo.

 

Esempio:

 
Stamattina mi sento
annoiato,
ho bevuto
diciotto caffè.
 
Credi che basti
la voglia di fare,
per superare la
monotonia?
 
Tieni presente il progetto
ed insisti:
mentre pensi,
non fermarti.
 
Almeno
questa sera
la mente, troppo
nera
sarà stanca e,
più sincera,
nel sonno
crollerà.
 

Mario Famularo

 

 

 

 

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