Gli andamenti: trochei, giambi, dattili, anapesti e anfibrachi


 

Finora ho utilizzato i termini “ritmo binario” e “ritmo ternario”, basandomi sui rispettivi versi della nostra prosodia, per dividerli in categorie ragionevoli: ma è necessario fare una puntualizzazione.

Il ritmo che ho chiamato “ternario” è di fatto un ritmo anfibrachico, così come il ritmo che ho definito “binario” è di fatto un ritmo trocaico.

Infatti, alcuni piedi della tradizione classica (per piede si intendeva l’unità metrica della prosodia classica, di fatto quantitativa e non accentuativa) sono “importabili” nella metrica italiana, per individuare alcuni ritmi da applicare ai versi (ove gli accenti fissi lo consentano).

In particolare, si può parlare di:

 

  1. Ritmo trocaico,

 

quando il verso è formato perlopiù o esclusivamente da trochei (piede –U, sillaba tonica + sillaba atona), e quindi un verso

 
1°, 3°, 5°, 7° [ottonario]
 
avrà un andamento trocaico.
 

  1. Ritmo giambico,

 

quando il verso è formato perlopiù o esclusivamente da giambi (piede U–, sillaba atona + sillaba tonica), e quindi un verso

 
2°, 4°, 6°, 8°, 10° [endecasillabo cd. giambico]
 
avrà un andamento giambico.
 

  1. Ritmo dattilico,

 

quando il verso è formato perlopiù o esclusivamente da dattili (piede –UU, sillaba tonica + due sillabe atone), e quindi un verso

 
1°, 4°, 7°, 10° [endecasillabo cd. dattilico]
 
avrà un andamento dattilico.
 

  1. Ritmo anapestico,

 

quando il verso è formato perlopiù o esclusivamente da anapesti (piede UU–, due sillabe atone + una sillaba tonica), e quindi un verso:

 
3°, 6°, 9° [decasillabo]
 
avrà un andamento anapestico.
 

  1. Ritmo anfibrachico,

 

quando il verso è formato perlopiù o esclusivamente da anfibrachi (piede U–U, una sillaba atona + una sillaba tonica + una sillaba atona), e quindi un verso:

 
2°, 5°, 8° [novenario]
 
avrà un andamento anfibrachico.
 

Dopo queste osservazioni avrete il ragionevole sospetto che tra la prosodia classica e quella italiana ci siano dei punti di contatto.

 

Mario Famularo

 
 
 
 

Commenti