Filippo Strumia


 
 
Città
 
Forse la luna verrà, forse la sella
si coprirà di stelle e lo zoccolo
batterà il fianco della terra,
chiedo solo di darmi tempo.
Se questo quartiere è una prateria
trasfigurata, sarò cavallo e briglia
e corso d’acqua lì accanto.
 
Ho visto una donna voltarsi
e il cittadino cercare le chiavi,
ho visto un semaforo e un gatto.
E’ qui, in questa briciola del giorno,
che il silenzio si fa prudente
apparenza dei reali e il passante
si scrolla le stelle senza saperlo.
 
Corso Trieste è pieno di conigli
e il gallo, sbucando da via Lambro,
nasconde il suo dolore.
Piazza Istria è una mandria di cavalli
che perdono fiori
e sono libero come una zolla.
 
 
 
 

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