Festival Internazionale dei Poeti. Roma 8 settembre 1984


 
 

Un ricordo di Beppe Salvia a cura di Giorgio Pagano

 
 

L’ultimo documento firmato da Beppe prima della sua scomparsa è stato questo manifesto del settembre 1984 che lesse poi Gino Scartaghiande mentre Beppe, che pure era invitato a quel Festival internazionale dei Poeti, benché chiamato sul palco non vi salì nemmeno. Nel periodo che Beppe decise di “spiccare il volo” abitavo con il fratello Rocco Salvia sulla Boccea che aveva un grande terrazzo all’ultimo piano. Non credo di averlo mai raccontato o scritto ma Beppe capitava che, venendo a trovarci, si appoggiasse al muro, prendere la piccola rincorsa che gli consentiva la larghezza del terrazzo, mettere il piede sulla balaustra fermandosi in bilico a mezz’aria. Glielo dissi pure “guarda che tu un giorno va a finire che perdi l’equilibrio e voli giù di sotto”. Mi sorrise.

 
 

 
 
 
 

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