Doug Anderson (USA) – ita/eng

Doug Anderson (USA) - ita/eng 1

 
 
Living Will
 
I’ve been putting it off and now my doctor says it’s time.
Do not resuscitate unless you can reset me to age one.
Please unhook everything that holds me to my life
and especially my cravings and addictions so that in
my last moment I might know who I am beneath
who I think I am, and hear the name beneath the name.
For those who rejected me I leave what they could not see
so that they will go on forever not seeing it.
For those who demanded busywork instead of dreaming
I leave the boat I used to navigate my nightmares.
For the men who mugged me that night in Brooklyn,
knife at my throat, I leave the disappointment
of what my money could not change in their lives.
For those who hate me I leave their own stomach acid.
For my lovers I sing this small song:
However incompetent we were to find through
our small love the great love of Heaven, know that
it mattered and some small wound in the earth was healed.
For those who loved me I leave nothing because
they require nothing of me and never did and instead
send me on my way, my boat full of burning flowers.
For myself I ask forgiveness for my inability to see
the depth of the gift of my life and breath. So be it.
 
 
 
 
 
 
Testamento
 
Ho continuato a rimandare e ora il mio medico dice che è ora.
Non risuscitarmi a meno che non sia possibile ripristinarmi all’età di uno.
Per favore sganciate tutto ciò che mi trattiene nella mia vita
e soprattutto le mie voglie e dipendenze in modo che
nel mio ultimo momento possa sapere chi sono sotto
chi penso di essere, e sentire il nome sotto il nome.
Per coloro che mi hanno rifiutato lascio ciò che non hanno potuto vedere
così continueranno per sempre a non vederlo.
Per coloro che chiedevano lavoro impegnativo invece di sognare
lascio la barca che usavo per navigare fra i miei incubi.
Per gli uomini che mi hanno rapinato quella notte a Brooklyn,
coltello in gola, lascio la delusione
di ciò che i miei soldi non hanno potuto cambiare nelle loro vite.
Per quelli che mi odiano lascio l’acido dei loro stomaci.
Per le mie amanti canto questa piccola canzone:
Per quanto incompetenti siamo stati a trovare attraverso
il nostro piccolo amore, il grande amore del cielo, sappiate che
è stato importante e qualche piccola ferita sulla terra è guarita.
Per chi mi ha amato non lascio nulla perché
non richiedono nulla di me e non l’hanno mai fatto, invece
mandatemi sulla mia strada, la mia barca piena di fiori ardenti.
Per quanto mi riguarda, chiedo perdono per la mia incapacità di vedere
la profondità del dono della mia vita e respiro. Così sia.
 
 
Traduzione di Rocio Bolanos
 
 
 
 

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