Bertolt Brecht

Bertolt Brecht

 
 

La recezione delle poesie politiche di Brecht (Einaudi, 2014) è stata lenta in Italia se persino Asor Rosa confessa di essere denudato dal non sapere a proposito di Brecht stesso.

Scrive nella prefazione Asor Rosa: in Brecht nell’invenzione del testo e nella sua stesura, un interlocutore, individuo o massa che sia, è sempre presente.

I suoi interlocutori preferiti: operai, sottoproletari affamati, donne povere e sfruttate, o sul lato opposto, capitalisti sfruttatori, miserabili conniventi. Scrive Asor Rosa: “la poesia di Brecht non è banalmente pedagogista: la lezione resta celata nella matassa dei buoni sentimenti. Brecht non s’innalza per esprimere la propria reprimenda da comunista: la posizione di Brecht è la stessa del suo interlocutore proletario, diverge alle fondamenta da quella del proprio nemico (capitalista o ruffiano che sia)”.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.

Pierangela Rossi

 
 
 
 
I lavoratori gridano per avere il pane
I commercianti gridano per avere i mercati
Il disoccupato ha fatto la fame. Ora
fa la fame chi lavora.
Le mani che erano ferme tornano a muoversi:
torniscono granate.
 
 
 
 
 
 
Ogni anno in settembre, quando comincia l’anno scolastico
le donne nelle cartolerie dei sobborghi
comprano i libri di scuola e i quaderni per i loro bambini.
Disperate cavano i loro ultimi soldi
dai borsellini logori, lamentando
che il sapere sia così caro. E dire che non hanno
la minima idea di quanto sia cattivo il sapere
destinato ai loro bambini.
 
 
 
 
 
 
Il pane degli affamati è stato mangiato
non si sa più cos’è la carne. Inutilmente
è stato versato il sudore del popolo.
Gli allori sono stati
tagliati.
 
Dalle ciminiere delle fabbriche di munizioni
sale fumo.
 
 
 
 
 
 
Song della fondazione della National Deposit Bank
 
Davvero, fondare una banca
chiunque la trova un’idea valida.
Se i soldi non li hai in eredità,
bisogna scovarli, di qua o di là.
Allo scopo, le azioni servon meglio
del revolver o del coltello.
C’è solo un grosso fastidio:
ci vuole un capitale d’inizio.
Ma se mancano i denari
dove prenderli, se non rubarli?
Ah, non vogliamo questionare
di dove lo prendono le altre banche.
Da qualche parte è arrivato,
in qualche tasca lo han trovato.
 
 
 
 
 
 
Nei tempi oscuri
 
Non si dirà: quando il noce si scuoteva nel vento
ma: quando l’Imbianchino calpestava i lavoratori.
Non si dirà: quando il bambino faceva saltare il ciottolo
                  piatto sulla rapida del fiume
ma: quando si preparavano le grandi guerre.
Non si dirà: quando la donna entrò nella stanza
ma: quando le grandi potenze si allearono contro i
                  lavoratori.
Tuttavia non si dirà: i tempi erano oscuri
ma: perché i loro poeti hanno taciuto?
 
 
 
 

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