Antonio Cabrera (Spagna) – ita/espa


 
 
Marzo
 
Hoy quisiera elogiar la luz de marzo,
toda esta transparencia, esta inmutable
y clara y lenta forma de morir
que aprecio solamente en el invierno.
No sé de otra estación que pierda tanto
poder con tanta lógica, con calma,
con desapego. Sopla un viento frío,
como un adiós ceremonial apenas
atendido por nadie: los almendros
ya hablaron. Esta luz tiene sus breves
días contados. Yo quisiera darle
a una plata tan diáfana un lugar
en mi mente, y dejarla allí alumbrándome.
 
 
 
 
 
 
Marzo
 
Oggi vorrei elogiare la luce di marzo
tutta questa trasparenza, questa immutabile
e chiara e lenta forma di morire
che riconosco solamente d’inverno.
Non so di un’altra stagione che perda tanto
potere con tanta logica, con calma,
con distacco. Soffia un vento freddo,
come un addio cerimoniale a stento
partecipato da qualcuno: i mandorli
ormai hanno parlato. Questa luce ha i suoi brevi
giorni contati. Io vorrei dare
a un argento tanto diafano un luogo
nella mia mente, e lasciarlo lì a illuminarmi.
 
 
Traduzione di Anna Tomasetto
 
 
 
 
 
 

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