Alfredo Villanueva Collado (Porto Rico) – ita/espa


 
 
El tercer hombre
 
Ando buscando las palabras
para describir al tercer hombre.
 
Incierto compañero de caminos inciertos,
no sabe la ruta, despierta en el sueño
 
y, despertando, se lanza al aire.
Todo camino es golpe de viento
 
que separa, reúne, y separa de nuevo;
pero ninguno pierde la presencia del otro.
 
Le brindo mi cuerpo y la muerte. Me brinda
su ingenuo dolor, el terrible fluir
 
de sus textos, la angustia que lo invade
ante el reconocimiento de nuestra diferencia.
 
Se desnuda ante mí para que lo rechace
o me quede con él, para siempre, cada uno
 
vibrando certero en el otro, haciéndonos
el daño necesario del amor, la escritura.
 
 
 
 
Il terzo uomo
 
Cerco le parole
per descrivere il terzo uomo.
 
Incerto compagno di cammini incerti,
non conosce la rotta, si sveglia nel sonno
 
e, svegliandosi, si lancia nell’aria.
La vita è una folata di vento
 
che separa, riunisce, e separa di nuovo;
nessuno però perde la presenza dell’altro.
 
Gli offro il mio corpo e la morte. Mi offre
il suo ingenuo dolore, il terribile fluire
 
dei suoi testi, l’angustia che l’invade
davanti al riconoscimento della nostra differenza.
 
Si denuda davanti a me perché lo rifiuti
o resti con lui, per sempre, ognuno
 
vibrando sicuro nell’altro, facendoci
il male necessario dell’amore, la scrittura.
 
 
Traduzione di Brigidina Gentile
 
 
 
 

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